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4016 Tra migliaia di decision model Liquid - ecco dove stiamo andando

Arrivano i cloni. Migliaia.

Emerge liquid.ai: in locale, supporta anche le immagini. Pazzesco.

Diamoci dentro quindi e capiamo in che direzione stiamo andando.

Puntata traile dell'episodio pro (per me imperdibile)

Speaker 2: Caffè 2.0. Dal 2008 il podcast per scoprire internet con

Valentino Spataro. Iscriviti per ascoltare in anteprima e senza promo.

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Speaker 3: Buongiorno a tutti. La notizia di oggi è che abbiamo

un nome per i modelli come quelli di GEV. Ormai

hanno preso questo nome i Decision Model. che è una

bellissima invenzione ancora una volta del marketing che ci fa

credere che questi modelli possano prendere delle decisioni per noi

molti altri parlano di modelli che sono in grado di

fare le scelte per noi credo che sia la cosa

più ingannevole della storia e moltissimi piangeranno questa cosa io

ho appena finito di registrare credo il quinto o sesto

episodio solo per gli utenti abbonati quindi praticamente sto facendo

un paio di episodi al giorno ma per gli utenti

abbonati ci sono gli approfondimenti pazzeschi sull'AI, quindi non perdeteveli.

Qui abbiamo l'informazione generale, perché mi ascoltate in tantissimi, ma

lì si sta facendo un lavoro, ragazzi, che è pazzesco, pazzesco. Vabbè,

qual è il discorso centrale? È che se questi sistemi

funzionano scegliendo, e usiamo il termine sbagliato, su una base

di X scelte, questi sistemi scelgono In modo creativo? O

scelgono secondo quello che noi gli abbiamo detto di scegliere? Eh,

questo è il punto. Cioè prendono delle probabilità sulle scelte possibili.

Che gli diamo noi? Che definiamo noi? Quindi siamo noi

a definire le scelte, non le macchine. Le macchine potrebbero

cercare di dare sulla base del contesto che andiamo a

indicare qual è la più probabile. Capite che è tutto

un modo diverso di lavorare. E, ripeto, la cosa più

importante con questi decision model è indicare sempre alla fine,

dimmi anche quale probabilità c'è del non so rispondere, non

ho le informazioni, non ho i dati. E questo cambia

completamente il modo di avere una risposta da questi mezzi,

proprio perché parte da un presupposto che questi mezzi non

sanno di loro iniziativa a dirmi non so. Diranno per

forza tra le scelte che gli ho proposto io. Questo

cambia tutto del modo di avvicinarsi a questi strumenti. Cambia completamente.

Ve la dico qua, eh. Pensate di fare la stessa

cosa con i modelli tradizionali, con i linguaggi e i

prompt attuali. Gli chiediamo mille cose e alla fine gli

diciamo se non lo sai, dimmi che non lo sai.

Ci avete provato? Io sì. Anzi, più che provato. Mi

fermo qui, mi fermo qui. Allora, consiglio in questo momento,

come ne stiamo parlando del gruppone del Caffè 2.0, p. dev

come strumento per programmare da terminal. Secondo me è più semplice.

Io mi ci trovo meglio, pure io, perché lo sto

usando abbastanza... Intanto con Mistral, uso Codestral, vorrei usare anche

un altro modello per programmare, devo vedere un attimo, ancora

non sono molto convinto, perché altri modelli poi diventano lenti, insomma.

Però Codestral di Mistral sta andando abbastanza bene, poi ci

sono anche gli altri modelli che... Ah, è uscito Mistral

Large 4. E... Anche lì me lo sto testando tramite API.

Che libidio! Vabbè, è un mondo bellissimo questo, ve lo dico,

ve lo ripeto, ve lo confermo. E cos'altro vi posso dire? Niente,

il modo di programmare semplicemente oggi diventa un qualcos'altro. Un

qualcos'altro è del termine presente, la possibilità di interagire con

una macchina che vede anche delle cose e sulla base

di quello che vede può eseguire quelle scelte che io

ho predisposto per arrivare a un certo risultato all'interno di

un certo contesto. Quindi diciamo che qualcosa è molto più

prevedibile e per questo è molto più adeguata alle aziende.

Si può correggere e sbagliare molto più facilmente, ma capendo

cosa sta succedendo. Diciamo che questo è un aspetto importantissimo.

Il secondo aspetto è che probabilmente dobbiamo avere noi molto

chiaro il contesto e sapere quando utilizzare o un modello

tradizionale o un modello decisionale per i nostri risultati. Molto

probabilmente anche questo entrerà all'interno di un flusso algoritmico tra

algoritmi tradizionali, algoritmi statistici, algoritmi decisionali, che ormai si chiamerà così,

ma non sono decisionali, con una struttura modulare tale da

sostituirli in qualsiasi momento. Ecco, questa è la sfida per

cui io vedo la programmazione oggi quanto di più creativa

ci sia. Tutti dicono i junior prenderanno lavoro. Ragazzi, se

avete capito in che direzione stiamo andando tutti quanti, ci

sarà del lavoro per tutti. Molto, molto di più. Perché

sarà da tenere in considerazione molte più cose e voi

giovani non avete magari la stessa esperienza di un quarantenne,

ma assolutamente avete quella flessibilità che serve oggi. Dateci dentro!

Speaker 2: alla prossima

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